Lavoro

Inserito in Settori di interesse

 

In questa sezione si fa riferimento ai dati che, a livello regionale, permettono di fotografare la condizione dei migranti presenti attraverso le forme di inserimento nel mercato occupazionale. Le migrazioni contemporanee si inseriscono in mercati del lavoro frammentati e deregolati, dove è sempre più diffusa la flessibilità nell’impiego del lavoro, in contesti e nicchie privi di tutele: “se in generale è diminuita la stabilità dell’occupazione, sugli immigrati si riversano le maggiori spinte alla rimercificazione dei rapporti di lavoro” [Ambrosini 2005: 78]. L’inserimento dei migranti nel mercato occupazionale è avvenuto in Italia per la concomitanza tra differenti fattori come ad esempio la domanda di assistenza che coinvolge tutte le classi sociali, e interessa anche le famiglie con redditi modesti o anziani soli; la presenza di un tessuto economico basato sulla piccola e media impresa; la stagionalità di attività legate ai comparti quali l’agricoltura e il turismo. Ciò che emerge è che i lavori svolti dai migranti sono quelli “delle cinque P”, ossia pesanti, pericolosi, precari, poco pagati e penalizzati socialmente e che l’elemento ancora più rilevante che accomuna la forza lavoro immigrata, è rintracciabile nella difficoltà per i migranti ad accedere a percorsi di mobilità sociale.

Guida alla lettura dei dati

 

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