Manifestazione pubblica per la chiusura del progetto una casa lontano da casa

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La conclusione del progetto, nato nell'anno 2008 dalla collaborazione del Centro Astalli con il Comune di Palermo ed il Centro Studi G. Arnao, costituisce l’occasione per una rivisitazione di esperienze collegate alla presenza dei migranti nella città di Palermo, dei servizi di accoglienza che ne hanno accompagnato l’evoluzione, delle tante problematiche irrisolte, in particolare di quelle legate alla casa ed al lavoro. La chiusura del progetto, che era stato avviato come sperimentazione sulla situazione abitativa della popolazione migrante presente in città, con la realizzazione di una struttura dedicata all'accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo nell'ambito del servizio SPRAR ne costituisce lo sbocco, coerente con l’originaria ispirazione. 

PROGRAMMA:

Ore 10.30 – 13,00 | Palazzo delle Aquile, Sala delle Lapidi

Introduce e modera: Agata Arrostuto | mediatrice culturale

Saluti e presentazione: Alfonso Cinquemani | Presidente del Centro Astalli Palermo

Intervengono:

Alessandro Lombardi | Direttore della Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Leoluca Orlando | Sindaco della Città di Palermo

Agnese Ciulla | Assessore alla Cittadinanza Sociale del Comune di Palermo

Camillo Ripamonti SJ | Presidente del Centro Astalli – JRS

Oriana Furnari | Centro Studi G. Arnao

RELAZIONE: "seminareperaccogliere" Giusy Tumminelli | Università di Palermo

Ore 16.30 - 19,30 | piazza SS. Quaranta Martiri, 14

"porte aperte" alla Cittadinanza per la visita ai locali del Centro

mostra fotografica “Gentes” di Davide Barsameli

La mostra resterà aperta fino al 31 gennaio 2015

 

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Progetto "Itinerari di incontro. Azioni per l'inclusione socio-lavorativa degli immigrati": seminario finale

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Gli immigrati incontrano la realtà del nostro Paese spesso in maniera improvvisata. La maggior parte di loro si imbatte con il mondo del lavoro senza alcun criterio. Come Istituto, abbiamo cercato di raccogliere questa sfida. Ed ecco alcuni dati. 9 ricercatori impegnati sul territorio, 60 immigrati coinvolti in un percorso di formazione e stage, 3 sportelli di consulenza lavorativa, 4 Istituzioni legate a vario titolo ai gesuiti, 3 sedi di svolgimento (Palermo, Catania e Modica). Sono questi, in sintesi, i principali numeri del progetto “Itinerari di incontro Azioni per l’inclusione socio-lavorativa degli immigrati”, finanziato dal FSE, Regione Siciliana – Assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (C.I.P. 2007.IT.051.PO.003/III/G/F/6.2.1/0086 - C.U.P. G75E12000170009).

Due anni nel corso dei quali difficoltà ma anche soddisfazioni, desolazioni ma anche appagamenti si sono alternati in un percorso che ha voluto rappresentare un tentativo di affrontare il tema della migrazione privilegiando lo strumento dell’analisi e dell’intervento concreto e, soprattutto, la personalizzazione dei percorsi di ogni immigrato, rifuggendo da logiche che ad oggi si sono dimostrate improduttive.

Tutto questo patrimonio è stato condiviso il 27 giugno 2014 presso il Centro Educativo Ignaziano (CEI), dove operatori del progetto e allievi del corso svoltosi a Palermo hanno raccontato l’esperienza vissuta.

 

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Azioni per l'inclusione sociale e l'occupazione degli immigrati, promossa dalla rete Instituto de Politica Formazione "Pedro Arrupe" - Centro Studi Sociali (Leader), la scuola speciale per gli operatori sociali "F. Stagno D'Alcontres "Modica Centro Astalli (NPO) Palermo e Catania Centro Astalli.

 

 

Progetto "Una casa Lontano da casa", una collaborazione con il Centro Astalli il Comune di Palermo e il Centro Studi G. Arnao.

Azioni per l’inclusione socio-lavorativa degli immigrati

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Avviso Pubblico n°1 2011 per la realizzazione di progetti volti all'inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizione di disagio ed esclusione sociale

Il Progetto “Azioni per l’inclusione socio-lavorativa degli immigrati” è promosso dalla rete composta dall’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe”- Centro Studi Sociali (Capofila), dalla Scuola Speciale per Assistenti Sociali “F.Stagno D’Alcontres” Modica, dal Centro Astalli (ONLUS) Palermo e dal Centro Astalli Catania. L’architettura dell’intervento prevede la realizzazione di 4 fasi:

Fase 1 Attività di ricerca, analisi del territorio, delle esigenze formative, azioni di sensibilizzazione e azioni di sistema

L’obiettivo generale della fase è l’acquisizione e sistematizzazione di un corpus di informazioni e conoscenze del mercato territoriale delle best practice attivabili, funzionali alle azioni di inserimento lavorativo dei destinatari della formazione e delle consulenze Saranno realizzate una ricerca preliminare sulla popolazione immigrata in Sicilia con particolare riferimento alle aree metropolitane coinvolte; un’analisi delle difficoltà all’inserimento lavorativo, e delle best-practice esistenti a livello italiano ed europeo; l’individuazione delle reti esistenti o potenziali in Sicilia nel settore.

Fase 2 Formazione, orientamento e attività di alfabetizzazione

L’obiettivio della fase mireranno a facilitare l’integrazione socio lavorativa di 60 immigrati (70% donne) e a migliorare le loro condizioni di disagio e difficoltà, offrendo percorsi accompagnati di apprendimento della lingua italiana, formazione specifica come operatore socio-assistenziale, orientamento/accompagnamento personalizzato rispetto all’ambito socio-lavorativo. Saranno realizzati 3 corsi di lingua italiana e di formazione professionale “Operatore socio-assistenziale”.

Fase 3 Misure di accompagnamento: WORK EXPERIENCE per “operatori socio-assistenziali”

Inserire nel mercato del lavoro 60 immigrati (70% donne) come operatori socio- assistenziali; creare risorse umane qualificate; contrastare la diffidenza della comunità locale e la disoccupazione (e il lavoro nero) di immigrati presenti sul territorio saranno gli obiettivi centrali della terza fase. I beneficiari potranno durante le work experience, spendere le loro competenze specifiche apprese durante la formazione e le loro capacità personali; i discenti saranno inseriti presso gli Istituti e famiglie ospitanti considerando le loro esigenze specifiche per valorizzare al meglio tali risorse preziose e potenziare i loro punti di forza.

Fase 4 Diffusione dei risultati (attività di comunicazione, sensibilizzazione e cura della rete)

Quest’ultima fase sarà finalizzata a migliorare ed aumentare le conoscenze sul fenomeno e sulle best practice attivabili; a migliorare, da parte della comunità locale, della conoscenza del fenomeno; a migliorare i rapporti interistituzionali fra stakeholder nell’affrontare il fenomeno dell’inclusione socio-lavorativa di immigrati. Tutto attraverso le azioni di visibilità dell’iniziativa, sensibilizzazione e azioni di sistema, disseminazione dei risultati e best practice tra attori istituzionali e sociali a livello territoriale e comunitario e di costruzione e consolidamento di una rete di stakeholder.