Consultazione elettronica

 

Negli ultimi anni, si è diffusa l’idea di incentivare sempre di più la partecipazione attiva dei cittadini in vista di politiche pubbliche condivise, in modo tale da rendere corresponsabile la collettività e individuare e conformare eventuali dissensi. Si è trattato di procedure che si avvalgono dell’uso della Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione (ITC), al fine di promuovere una nuova modalità di policy making, che prevedono il coinvolgimento dei cittadini nel processo deliberativo. Questa forma di inclusione sociale, conosciuta comunemente come e-democracy, mette in rilievo il ruolo egemone del mezzo elettronico nella realizzazione di politiche condivise, ma allo stesso tempo conferisce valore alla partecipazione diretta. L’e-democracy è un processo deliberativo che mira ad incentivare la collettività alla collaborazione a progetti condivisi e ragionati, secondo la logica di bottom-up. Questa nuova modalità di fare politica proviene dall’esigenza di ammodernamento della macchina burocratica e dalla necessità di una maggiore presa di coscienza dei problemi e degli interessi specifici dei cittadini. In quest’ottica, si inserisce la consultazione elettronica che è una forma di partecipazione politica, una tecnica d’indagine a scopo informativo e di raccolta dati, ma anche un metodo per stimolare la conoscenza dei punti di vista dei soggetti coinvolti rispetto ad una data legge o intervento pubblico e, di conseguenza, una realistica modalità che renda partecipi e informati tutti.