Islam. Obama con i musulmani americani: "Fanno grande l'America"

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"La prima cosa che voglio dire ai musulmani americani è una parola che non sentono spesso: grazie”. Barack Obama ha aperto così ieri il suo discorso all’Islamic Society di Baltimora, in quella che è stata la sua prima visita ufficiale da presidente in una moschea. L’occasione per schierarsi accanto a una comunità che dall’11 settembre in poi ha visto crescere diffidenza, discriminazioni e attacchi razzisti. “Recentemente, abbiamo ascoltato un’imperdonabile retorica politica contro i musulmani americani, per la quale non c’è spazio in questo Paese”, ha ricordato il Presidente. Un riferimento indiretto anche all’islamofobia di Donald Trump, che è arrivato a proporre di bloccare gli ingressi di musulmani negli Usa. “Siamo un’unica famiglia Americana. E quando qualunque parte della nostra famiglia inizia a sentirsi separata, di seconda classe o presa di mira, è uno strappo al tessuto stesso della nostra nazione. È una sfida ai nostri valori – ha detto Obama - dobbiamo affrontarla”. Obama ha ricorda che l’“Islam è sempre stato parte dell’America”, C’era nell’età coloniale, quando i primi musulmani arrivarono come schiavi e c’era quando i padri fondatori inserirono la libertà di religione nella costituzione americana. “Generazioni di americani musulmani hanno contribuito a costruire la nostra nazione e oggi arricchiscono le nostre vite in ogni modo”. “Siamo tutti figli di Dio, tutti uguali. Le nostre fedi ci chiamano ad abbracciare la nostra umanità comune”, ha detto ancora il numero uno della Casa Bianca, quindi si è lanciato in difesa della libertà di religione, uno dei valori fondanti dell’America. “Questa protegge e fedi religiose, ma protegge anche lo stato da chi vuole sopraffarlo usando l’animosità religiosa come strumento dei suoi fini”. Obama ha attaccato l’Isis, “non difendono l’islam, non difendono i musulmani. La maggior parte delle persone che uccidono sono uomini, donne e bambini musulmani innocenti”. Il miglior modo per combattere il terrorismo è non legittimare queste organizzazioni e mostrare che negli Usa noi non sopprimiamo l’Islam, noi celebriamo ed esaltiamo i successi dei musulmani americani”. Tutti gli americani sono chiamati a respingere le discriminazioni contro i musulmani e i musulmani a respingere le ideologie estremiste che stanno cercando di penetrare nelle loro comunità. "Dopo oltre 200 anni – ha concluso Obama – il nostro patrimonio meticcio, la trapunta a patchwork che è l’America, non è la nostra debolezza, è una delle nostre più grandi forze. È ciò che ci rende un faro nel mondo".

  

Fonte: www.stranieriinitalia.it

 

Baltimora (USA), 4 febbraio 2016