400 euro alle famiglie che ospitano profughi. La scelta di Milano

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Con i soldi destinati all’accoglienza dei profughi si possono aiutare anche le famiglie italiane? A Milano ci provano, ma è polemica. Il Comune ha pubblicato qualche giorno fa un bando per trovare famiglie disponibili a ospitare richiedenti asilo e rifugiati. A ognuna di queste, in cambio dell’offerta di vitto e alloggio, verrà riconosciuto un contributo di 350 euro, che diventeranno 400 euro se accolgono più di una persona. Non c'è spazio per affittacamere improvvisati. Le famiglie frequenteranno un breve corso di formazione e saranno selezionate anche attraverso un colloquio con uno psicologo. Dovranno garantire per i loro ospiti una camera da letto, servizi igienici adeguati (possibilmente dedicati solo a loro) e “arredo minimo per deposito di abiti e beni ad uso personale”. L’idea è offrire ai profughi (negli ultimi due anni ne sono passati per Milano 87 mila, compresi 17 mila bambini) una sistemazione migliore e più umana di affollate tendopoli o strutture d’accoglienza. Soprattutto, si legge nel bando, “l’accoglienza in famiglia può favorire la costruzione e il rafforzamento di nuove reti relazionali”, indispensabili per l’integrazione. “La grande forza di Milano è quella di saper mettere in rete le migliori energie presenti in città, pubbliche, private e del terzo settore, e convogliarle in iniziative di solidarietà e reinserimento sociale per scrivere insieme il futuro della società che vogliamo” commenta l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. L’accoglienza in famiglia, aggiunge, è “una misura innovativa” e i rimborsi alle famiglie sono “vantaggiosi sul piano dei costi”. Insomma: dando i contributi alle famiglie si spenderebbe meno che a mantenere aperti i centri d'accoglienza e ci guadagnerebbero sia gli ospiti che i padroni di casa. Il centrodestra, però, non sembra convinto dell'affare. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini tuona su Facebook: "Il Comune di Milano, giunta PD-Pisapia, pagherà 400 EURO al mese a chi ospiterà un immigrato a casa sua. Roba da matti. Vergogna, questo è RAZZISMO nei confronti degli italiani in difficoltà!". La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni rincara la dose: “È un atto illegale che Fratelli d'Italia è pronto a denunciare in tribunale. Un'amministrazione pubblica non può adottare provvedimenti che prevedono servizi sociali solo per gli immigrati ed escludono gli italiani”. Difficile, quindi, che la casa di Salvini si apra a qualche profugo. Le famiglie milanesi che la pensano diversamente hanno però tempo fino al 15 gennaio per candidarsi.

 

Fonte: www.stranieriinitalia.it

 

Milano, 5 gennaio 2016